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Lo sport in estate: tra rischi e prevenzione

Per molti l’estate è l’occasione di fare attività fisica. C’è più tempo libero, si sta all’aria aperta e viene voglia di rimettersi in forma. E’ giusto e sacrosanto. L’attività fisica è un prerequisito per migliorare la qualità della vita. In realtà chi approfitta dell’estate per fare attività fisica e ci si lancia senza la dovuta preparazione sta soltanto mettendo a rischio la propria salute.

Spesso, se non sempre, le persone non si rendono conto dei rischi a cui vanno incontro. Per chiarirsi le idee è sufficiente guardare le statistiche da cui escludiamo le fratture. Se guardiamo la lista degli infortuni troviamo traumi muscolari o alle articolazioni, stiramenti, strappi, rotture dei tendini e altro.

Tutti tipi di infortuni che aumentano sensibilmente nei mesi estivi. La zona più colpita è la spalla, quasi la metà dei casi, seguita dal ginocchio, dalla schiena, dai gomiti e dalle mani.

Ci sono sport che ai normali rischi aggiungono una pericolosità innata per alcune zone del corpo. Si tratta dei tuffi, la bici o la moto, il beach volley, il surf, la moto d’acqua o lo sci d’acqua. Le due ruote, ad esempio, procurano spesso danni alle ginocchia, mentre gli sport sulla spiaggia favoriscono le rotture tendinee. Il tennis, praticato senza dovuta preparazione, è particolarmente dannoso per gli over 60, soggetti a borsiti ed epicondiliti.

Anche pratiche apparentemente innocue come la corsa possono nascondere profonde insidie. Una scarpa inappropriata può provocare fasciti e lombalgie.

Scegliere la scarpa giusta ed anteporre all’attività fisica un quarto d’ora di stretching è un’ottima difesa contro gli infortuni.

I bambini e chi fa sport anche durante i mesi invernali non corrono grossi rischi anche se per motivi differenti. Ovviamente anche i professionisti e gli agonisti abituali subiscono infortuni ed è anche per loro che abbiamo sviluppato una struttura come il Trauma Center.

Ogni estate circa 300.000 persone, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, ricorrono al pronto soccorso per infortuni dovuti all’attività fisica. E’ un dispendio enorme per il nostro sistema sanitario. Il mio consiglio è sottoporsi ai test per ottenere l’idoneità sportiva, ascoltare gli specialisti per attrezzarsi come si deve prima di affrontare qualsiasi tipo di sport. Fare sempre stretching preparatorio e procedere per gradi.

Dottor Andrea Grasso, Specialista in Ortopedia e Responsabile del Trauma Sport Center

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